Gara gioco online: in 10 non aderiscono alla proroga e rinunciano

L’Agenzia Dogane e Monopoli (ADM) ha reso noti i 10 concessionari che hanno rinunciato alla proroga tecnica del Governo. Questo significa che non potranno prendere parte al prossimo bando di gara per il gioco online.

ADM, 10 concessionari rinunciano: cos’è successo

Laptop con sito di scommesse e logo ADM

ADM rende noti i 10 concessionari che rinunciano

Il nuovo anno porta subito novità nel settore del gioco pubblico. L’Agenzia Dogane e Monopoli (ADM) ha reso nota la lista dei 10 concessionari che hanno deciso di non aderire alla proroga tecnica e, pertanto, non solo rinunciano al prossimo bando di gara che assegnerà le nuove concessioni per il gioco online, ma sono anche stati costretti a cessare le attività dal 1° gennaio 2025.

A questo punto, occorre fare un piccolo passo indietro per spiegare meglio. Nella Legge di Bilancio, erano state disposte alcune cosiddette proroghe tecniche a titolo oneroso, per evitare vuoti normativi su alcuni bandi di gara in ballo, tra cui quello per le nuove concessioni del gioco online. Aderire a tale proroga era dunque condizione fondamentale per manifestare interesse allo stesso bando.

Sono stati 10 i concessionari che non hanno aderito alla proroga e che dunque, di fatto, sono costretti a cessare le attività dal 1° gennaio 2025. Questi i nomi presenti nella lista diramata da ADM: Fourseven Play Ltd, Gilupi srl, Iflex Ltd, Olybet Italia, Pinbet Italia Ltd, Scommettendo srl, Total Gaming Solutions Ltd, Tulotero Italia srl, Videoslots Ltd e Wingames srl.

Che fine faranno i 10 concessionari

Per capire il destino di questi concessionari è il caso anche di ricordare cosa diceva il decreto di riordino del gioco online, soprattutto in merito ai parametri stabiliti in vista della gara per le nuove concessioni. Il prezzo stabilito, di 7 milioni di euro per ciascuna concessione, costituiva già un aumento di 28 volte rispetto alle passate licenze, ma a fare la differenza è stato lo stop alle skin.

Con il sistema delle cosiddette skin, ogni concessionario poteva lavorare con più brand, mentre questo non è più possibile. Le previsioni degli esperti parlavano di diversi piccoli e medi concessionari che avrebbero potuto rinunciare, e questi primi nomi non sorprendono più di tanto. Attenzione, però: dei 10 concessionari che non hanno aderito alla proroga tecnica, solo 8 rinunciano effettivamente all’attività.

Sia Gilupi Srl che Scommettendo Srl hanno infatti una seconda licenza con cui continueranno a operare e su cui evidentemente investiranno al momento del bando di gara. Ricordiamo che Scommettendo è stata acquisita, qualche mese fa, da Daznbet e dunque sarà probabilmente su questo brand che il gruppo vorrà proseguire le attività di gioco a distanza. Gli altri 8, invece, hanno già chiuso o lo faranno presto.

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