Più fondi destinati alla ricerca sui danni del gioco sulle donne

GambleAware ha investito oltre 250.000£ per finanziare una ricerca che misura l’esperienza delle donne con il gioco d’azzardo e i danni legati ad esso. I risultati di questa indagine verranno pubblicati tra 18 mesi.

Gli obiettivi di questa ricerca

Ragazza triste con delle fiche da casinò in mano e logo GambleAware.

La dipendenza da gioco d’azzardo e la ludopatia affliggono anche le donne.

La sovvenzione di cui parlavamo in apertura è stata assegnata ad un team dell’Agenzia di Ricerca Sociale IFF, con a capo Kelsey Beninger. La ricerca sarà condotta in collaborazione con la professoressa di Geografia Umana Maria Fannin e la professoressa di Finanza Personale Sharon Collard, entrambe dell’Università di Bristol. Al team si uniranno Dominique Webb, responsabile dei programmi di GamCare, e Marina Smith, responsabile del programma per le donne di GamCare.

Questo finanziamento permetterà a GambleAware di concentrarsi su un approccio su più fronti che consentirà loro di condurre vari studi, fare interviste e parlare con donne che hanno avuto un’esperienza diretta dei danni dal gioco d’azzardo. Lo studio proseguirà per un periodo iniziale di 18 mesi e cercherà di raggiungere tre obiettivi principali. Il primo è quello di capire quali sono i fattori del gioco d’azzardo che causano danni alle donne in Gran Bretagna.

Il secondo è quello di esplorare più a fondo l’esperienza ed il coinvolgimento delle donne nel gioco in generale, focalizzandosi sull’effettiva efficacia dei servizi di supporto attuali. L’ultimo riguarda invece le possibili azioni da compiere per cercare di prevenire i danni causati dal gioco d’azzardo sulle donne.

Il rapporto tra gioco d’azzardo e donne

Le donne, che statisticamente parlando hanno meno probabilità di sviluppare disturbi nel gioco d’azzardo, sono ancora sottorappresentate nelle ricerche, con la maggior parte di esse concentrata sugli effetti causati sugli uomini. Grazie a questa nuova iniziativa, i promotori sperano di comprendere meglio le reali necessità di coloro che hanno vissuto esperienze negative col gioco, in termini di cure e servizi di supporto.

A conferma di ciò, sono anche arrivate le parole di Alison Clare, direttrice della ricerca presso GambleAware. Essa ha infatti affermato che il monitoraggio dei danni causati dal gioco d’azzardo sul genere femminile, è un ambito poco studiato, e con questa iniziativa spera di poter garantire un servizio e un supporto migliore a tutte le scommettitrici che ne hanno bisogno.

Prosegue quindi l’impegno in UK per capire meglio come poter affrontare la ludopatia e quali politiche intraprendere. Le novità introdotte finora sembrerebbero aver fatto maturare i loro frutti: secondo uno studio della UKGC, infatti, il numero di giocatori affetti da problemi per il gioco è diminuito allo 0.3% della totalità degli scommettitori.

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