Da Onana a Sanchez: il feeling storico fra il calcio inglese e le papere dei portieri

Nella lunga sfilza di drammatici errori dei cosiddetti “goalkeeper” in Premier ce ne è anche uno, mitico, di un italiano: Massimo Taibi, con la maglia del Manchester United. Ecco qui una straordinaria gallerie degli orrori.

Portieri-papere, dall’Italia, ma senza furore

Nell’estate del 1999 sir Alex Ferguson, allenatore e totem del Manchester United, si innamora di un calciatore italiano. È un portiere, ha passato la stagione 98/99 difendendo, in prestito dal Milan, i pali del Venezia, con cui ha raggiunto una tranquilla salvezza.

Non è più giovanissimo, ha già quasi 30 anni, ma il tecnico scozzese decide che è l’uomo giusto per sostituire il mitico Peter Schmeichel, che dopo 8 stagioni e più di 300 presenze in maglia Red Devils ha deciso di andarsene a giocare allo Sporting Lisbona: il suo nome è Massimo Taibi.

Portiere che subisce un gol

I peggiori portieri della Premier

Taibi comincia la stagione alla grande, fa il suo esordio vincendo il premio di migliore in campo contro il Liverpool ma poi, una manciata di partite dopo, prende un gol assurdo, contro il Southampton: su un tiro da lontanissimo di Matt Le Tissier il portiere italiano si inginocchia, va per abbracciare il pallone in arrivo e poi, però, lo perde sotto le gambe: una papera clamorosa.

Resterà, quel disgraziato errore, nella storia della Premier League e dopo allora Taibi giocherà soltanto un’altra partita, una sconfitta per 5-0 contro il Chelsea nella quale, di nuovo, l’italiano mostrerà parecchie insicurezze: se ne tornerà a casa, alla Reggina, alla fine della stagione, per 3 milioni di euro, anche se ancora oggi ritiene che con lui il calcio inglese sia stato ingiusto.

Nonostante sia costantemente ricordato come uno degli errori più clamorosi nella storia del campionato inglese, quella di Taibi non è comunque considerata la papera più incredibile di sempre. In testa a questa classifica, non particolarmente ambita, c’è infatti un errore molto più spettacolare, confezionato durante una partita tra Aston Villa e Birmingham City del 2002.

L’azione, famosissima, vede l’allora difensore del Villa Olof Mellberg, passato anche per una stagione dalla Juventus, passare la palla al suo portiere, Peter Enckelman direttamente da rimessa laterale. Enckelman sbaglia il controllo e, in maniera molto comica, si rende protagonista del più fantastico dei lisci, non potendo fare nient’altro che guardare il pallone andare in rete.

I peggiori portieri della storia in Premier League

Arrivato nell’estate del 2023 dall’Inter per oltre 50 milioni di euro, André Onana è stato recentemente eletto dai tifosi del Manchester United il portiere peggiore in tutta la storia del club. Più che un unico errore stratosferico, il suo percorso fra i pali dei Red Devils è stato contraddistinto, in queste quasi due stagioni, da una sequenza costante di prestazioni deludenti (fra queste, forse la più assurda per inconsistenza tecnica è arrivata contro il Brighton a gennaio 2025).

Ha invece i canoni della storicità l’errore di Ben Foster in un match del 12 maggio 2013 tra West Bromwich e Norwich City. L’allora portiere del West Bro usci poco fuori dall’area, a scatafascio, nel tentativo di liberare con un calcione una palla vagante. Il risultato, però, fu un liscio clamoroso e Grant Holt, attaccante avversario, che si invola, lentamente, verso la porta vuota: il Norwich vincerà poi quella partita per 4-0.

Un altro errore mitico, ma più recente, è quello di Vicente Guaita, portiere spagnolo oggi al Celta Vigo, che nel 2020, quando era al Crystal Palace, si rese protagonista di un errore di calcolo da calcio d’angolo. Saltò per andare a prendere il pallone alto, ma poi ricadde, sulla discesa, dentro la porta, perdendo peraltro anche il controllo della sfera.

Quella partita il Crystal Palace la perse, ma c’è da dire che Guaita al Crystal Palace fece bene per cinque stagioni e ancora oggi è ricordato positivamente dai tifosi londinesi. L’ultimo errore di questa gallerie di azioni dimenticabili porta la firma di Artur Boruc, portiere polacco passato anche, dal 2010 al 2012, dalla Fiorentina.

All’epoca portiere del Southampton, Artur Boruc in una partita contro l’Arsenal del novembre 2013 decise, sotto la pressione dell’attaccante francese dei Gunners, Olivier Giroud, comincia a gigioneggiare con la palla, tenta uno, due, tre dribbling, dopo aver ricevuto un passaggio arretrato, fino a quando non incespica sulla pressione avversaria. La fine della sequenza è facile da immaginare: palla persa, Giroud la raccoglie e va a segnare, Boruc passa alla storia, ma dalla parte sbagliata.

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