Formula 1 2024: il bilancio Ferrari di un’ennesima stagione deludente
Il 2024 di Vasseur, al secondo anno da team principal Ferrari, si chiude in crescendo ma senza riuscire a centrare il titolo costruttori. I ferraristi restano così ancora sconsolati, nell’attesa di un successo. Ecco il riepilogo della stagione.
Ferrari, la vittoria in F1 è un lontano ricordo
2008. È l’anno dell’ultima vittoria Ferrari, un successo nel mondiale costruttori arrivato nella stagione in cui Felipe Massa chiuse secondo, di un solo punto, dietro a Lewis Hamilton (97 punti del brasiliano contro 98 dell’inglese), nella classifica piloti.
All’epoca, il team principal era Domenicali e l’annata si chiuse con un epilogo sfortunato per un campionato che Massa avrebbe meritato e che tempo dopo, si sarebbe scoperto, gli era in realtà scippato in maniera ingiusta, con un incidente provocato volontariamente nella gara di Singapore dal compagno di squadra di Hamilton dell’epoca, Piquet, e che avrebbe poi marchiato in maniera decisiva la corsa per il titolo.
Sedici anni sono passati da allora, e dopo Domenicali si sono succeduti alla guida del team quattro diversi team principal: Mattiacci, ma solo per un brevissimo interregno, Arrivabene, Binotto, fino all’arrivo di Frederic Vasseur nel 2023.In questa stagione, nonostante numeri tutto sommato positivi, è arrivata un’altra delusione cocente, e questo nonostante le aspettative facessero sperare si potesse finalmente rompere l’incantesimo. Certo è difficile gettare la croce addosso ai piloti, che davvero hanno dato l’impressione di aver tirato fuori il massimo possibile dalla Ferrari SF-24 e che hanno visto in Leclerc, ancora una volta, un corridore stoico, che spesso sembra lottare contro un destino avverso impossibile da sconfiggere.
E c’è da dire che si tratta del miglior risultato dopo oltre un decennio in quanto a punti conquistati, ben 652, ad appena 14 punti di distanza dalla McLaren Mercedes. Peraltro era dal 2012 che la Ferrari non si giocava davvero un titolo mondiale, e non si possono nemmeno sottovalutare le cinque vittorie e sedici podi conquistati: davvero un grande risultato.
Forse anche per questo l’amaro in bocca resta ancora più forte, in quanto anche in una stagione all’altezza, sembra ormai inevitabile chiudere sempre in maniera incompiuta, procedere con incostanza, dare l’impressione di essere finalmente affidabili e poi, alla gara dopo, tornare a fare dei disastri.
Nello specifico, fra le gare che hanno condannato la Ferrari all’ennesima stagione senza successi ci sono certamente Barcellona, con un fine settimana nel quale, semplicemente, la macchina non girava, e poi il disastro di Montreal, un weekend da incubo chiuso con il doppio di ritiro di Sainz e Leclerc, l’unico dell’annata, che a conti fatti ha fatto perdere al Cavallino il titolo costruttori.
Vasseur, Hamilton e il futuro della Ferrari in F1
Il team principal della Ferrari Frederic Vasseur non si è nascosto al momento di tirare le somme e ha sottolineato come quella della Rossa sia stata una stagione buttata al vento per pochi dettagli. Passi avanti nella strategia, nell’affidabilità, nei tempi di pit stop, ma anche un crollo di metà stagione che ha privato la Ferrari di prestazioni importanti.
Di sicuro l’ultima parte di stagione resta come testamento per il 2025. Nella chiusura dell’annata infatti il team ha mostrato di avere la personalità per lottare fino in fondo e la macchina si è mostrata finalmente più performante in qualifica.
L’eccellente lavoro della squadra sotto la guida di Frédéric Vasseur è ormai sotto gli occhi di tutti. Dopo una prima annata, la 2023, di assestamento, comunque chiusa limitando i danni, nel 2024 il francese ha riportato la macchina ad alti livelli e ha fissato un obiettivo chiarissimo per il futuro: mantenere lo slancio e puntare al doppio titolo, costruttori e piloti.
Sulla carta i presupposti per essere positivi, nonostante la delusione, ci sono. Charles Leclerc ha chiuso al terzo posto ma anche dimostrato di essere al momento l’unico pilota davvero in grado di competere, in quanto a talento, con Max Verstappen. Accanto a lui ci sarà la leggenda Lewis Hamilton, che porta con sé un grande bagaglio di esperienza e vittorie: vedremo quale sarà la chimica fra lui e il monegasco, che arriva da anni di amore e odio con il compagno Sainz.
La macchina sembra finalmente veloce, la squadra è unita, le lezioni apprese molte e allora non è assurdo immaginare che la crescita Ferrari possa continuare anche nel 2025 e che finalmente si possa mettere la parola fine a un digiuno durato 17 anni.