Gli infortuni più assurdi di sempre nella storia del calcio
Qualche mese fa Soulé, attaccante della Roma, si è fatto male andando a esultare dopo un gol del compagno Pisilli. Il suo è solo uno dei tanti incidenti incredibili che a volte tengono ai box i giocatori. Eccone una carrellata.
Infortuni nel calcio: farsi male esultando
C’è una categoria di infortuni, nel mondo del calcio, molto speciale. Riguarda i problemi fisici che non sono strettamente legati a fatti di campo, ma che avvengono invece nelle circostanze più assurde e impensabili, provocando però conseguenze anche serie, che tengono in infermeria i calciatori anche per tempi molto lunghi.
La cronachistica sportiva è piena di storie incredibili da questo punto di vista, racconti che spiegano in dettaglio come e perché un giocatore è riuscito a farsi male, pregiudicando la sua presenza in campo, in situazioni che con lo sport non hanno niente a che vedere.
Ultimamente è successo, ad esempio, all’argentino della Roma Matias Soulé, che durante Roma – Venezia di fine settembre si è fatto male mentre festeggiava il gol di Pisilli, che completava la rimonta dei giallorossi contro la squadra veneta, 2 a 1, dopo essere andati sotto di un gol nel primo tempo.Soulé, saltando addosso al compagno nell’esultanza sfrenata del gol, è ricaduto male sulla caviglia e ha costretto Juric, allora alla seconda vittoria consecutiva dopo l’arrivo in panchina con la Roma (poi è finita malissimo, come sappiamo), a sostituirlo.
La palma per l’infortunio da esultanza più mitico della Serie A resta comunque saldamente nelle mani di Mattia Destro. Il bomber ascolano, 98 gol in carriera, si fece male, nell’aprile 2019, dopo una corsa sfrenata per festeggiare il gol vittoria, arrivato nel recupero, messo a segno con la maglia del Bologna contro il Sassuolo, una rete fondamentale per la salvezza dei rossoblu.
Destro si procurò un fastidio ai flessori che lo tenne fuori dal terreno di gioco per ben tre settimane e l’allenatore del Bologna di allora, lo scomparso Sinisa Mihajlovic, nell’intervista post-partita commentò sarcasticamente: “certo che si è fatto male, erano tre anni che non faceva uno scatto del genere”.
L’infortunio da esultanza più terribile di sempre è invece quello procuratosi dall’argentino Martin Palermo, nel novembre del 2001, durante la sua esperienza al Villareal. L’attaccante più pazzo del Sudamerica, “El Loco Martin”, idolo della curva del Boca Juniors, si ruppe tibia e perone quando un cartellone pubblicitario fatto cadere dai tifosi del sottomarino giallo, corsi a festeggiare a bordocampo, gli piombò sulla gamba: sei mesi di stop.
È avvenuto sempre in campo, ma in maniera ancora più assurda, l’infortunio di Raphinha del febbraio 2023. Il brasiliano del Barcelona, all’epoca, sfogò la sua rabbia per una sostituzione non gradita nel corso del turno eliminatorio di andata giocato dagli azulgrana contro il Manchester United sferrando un calcio al frigo delle bevande energetiche posizionato a bordocampo. Risultato? Trauma contusivo al ginocchio e indisponibilità per la partita successiva in Liga contro il Cadice.
Playstation e cerette tra gli infortuni più strani
Andando alla ricerca degli infortuni extra-campo più straordinari della storia del calcio è difficile non menzionare quello occorso a Marcos Asensio nel settembre del 2017. Zinedine Zidane, tecnico delle Merengues, si presentò in conferenza stampa alla vigilia del match di Champions contro l’Apoel Nicosia spiegando che il nazionale spagnolo non sarebbe stato convocato perché gli si era infettato un pelo della gamba durante una ceretta, e per questo non riusciva a correre in maniera fluida.
Più traumatico, e ben più doloroso, l’infortunio avvenuto nel 2012 a Ever Banega, che in quella stagione giocava per il Valencia. Il centrocampista argentino si dimenticò di inserire il freno a mano mentre faceva benzina, la macchina gli piombo così addosso, provocandogli la frattura di tibia e perone e oltre sei mesi di stop, una disavventura che fortunatamente non rovinò la carriera di quello che è poi continuato a essere uno dei centrocampisti più influenti del calcio europeo contemporaneo.
Decisamente più divertente quanto capitato a Sam Herderson, terzo portiere della squadra scozzese dei Queen of the South, che nel 2018 si fratturò la spalla dopo essersi scontrato con una mucca durante una visita alla fattoria dei genitori.
E rimanendo in tema di portieri, come non ricordare Santiago Canizares, che nel 2002 dovette rinunciare a difendere la porta della Spagna alla Coppa del Mondo dopo essersi tagliato il tendine di un dito del piede facendosi cadere addosso una bottiglia di dopobarba.
Infine, una carrellata di infortuni extra-campo che si rispetti non può che chiudersi con lo storico scarpino scagliato da Sir Alex Ferguson contro David Beckham. Correva l’anno 2003 e dopo una sconfitta dei Red Devils contro l’Arsenal, in FA Cup, Fergie rientrò furioso negli spogliatoi e prese a calci una scarpa da gioco, che colpì in pieno volto Beckham, al quale vennero applicato sei punti di sutura.
Qualche mese dopo lo Spice Boy sarebbe passato al Real Madrid per 35 milioni di euro e secondo molti anche l’episodio dello scarpino ebbe un ruolo nella sua decisione di abbandonare il mitico Old Trafford per sbarcare al Santiago Bernabeu.