Nations League femminile 2025, le speranze per l’Italia e non solo

Tornano in campo le Azzurre di mister Soncin, che sfidano in casa, a Monza e La Spezia, Galles e Danimarca, per le partite di apertura del gruppo 4 della Nations League femminile 2025. Ecco tutto quelle che c’è da sapere.

Nazionale femminile, sulla strada verso il Brasile

Comincia la Nations League femminile, la seconda edizione dopo il torneo inaugurale del 2023-2024, nel quale si è imposta la Spagna, che è d’altronde anche campione del mondo in carica. Una competizione lunga e importante, che comincia con i primi due turni in questo febbraio 2025 e che si protrarrà fino all’inizio di dicembre, quando verrà giocata la finale.

La prima fase è suddivisa in tre spezzoni: due match a febbraio, due match ad aprile e due partite, le ultime, fra la fine di maggio e l’inizio di giugno. Le squadre partecipanti sono divise in tre serie, ognuna delle quali include poi una ulteriore suddivisione in gironi: 16 nella A (con quattro gironi da quattro), 16 nella B (altri quattro gironi da quattro) e 20 nella C (cinque gironi da quattro), secondo un format del tutto speculare a quello della Nations League maschile.

Giocatrice in azione e logo Women's Nation League 2025

Tutto pronto per la fase a gironi della Nations League femminile 2025

Le prime di ogni girone della Serie A accedono alla fase finale, le seconde restano, per così dire, “ferme”, le terze giocano uno spareggio contro le vincenti dei gironi B per tenere la categoria mentre le ultime classificate scendono in seconda serie. Il sistema, via discendendo, prosegue nella stessa identica maniera.

Ciò che rende questa competizione molto sentita, al di là di un prestigio e di un fascino ancora tutti da conquistarsi considerata la poca storia di un torneo che è appena alla seconda edizione, è legato agli effetti che i risultati di Nations League avranno sulla composizione dei gironi di qualificazione per il Mondiale brasiliano del 2027.

I gironi per andare alla coppa del Mondo che si terrà fra due anni in Brasile, infatti, saranno composti in maniera identica a quelli della Nations League (tre serie, A, B e C a scendere, con gironi interni) e il ranking per la definizione dei gironi verrà, dunque quali squadre saranno in A, quali in B e quali in C, verrà fuori proprio dai risultati finali di questa Nations League.

Mantenere la Serie A, o conquistarla, è insomma fondamentale, visto che le squadre che saranno nella prima serie di qualificazione per i mondiali avranno più opportunità di strappare il biglietto per il Brasile. In pratica, infatti, tutte e quattro le squadre di ognuno dei gironi della Serie A avranno, anche dopo il torneo interno al girone (al termine del quale la vincente sarà direttamente qualificata), un’altra possibilità di conquistarsi la partecipazione alla World Cup.

Insomma, c’è sicuramente da tenere altissima la concentrazione, diventa infatti vitale, per tenere vivi i sogni di andare al mondiale, rimanere in Serie A e giocarsi poi, con un ranking alto, la possibilità di avere accesso a un girone abbordabile.

Le nazionali femminili favorite per la Nations League 2025

Le Azzurre vengono da un 2024 cominciato così e così ma terminato in crescendo, con un ottimo pareggio contro la corazzata Spagna, in amichevole, a Vicenza, lo scorso ottobre, e una bella vittoria per 2-1 fuori casa contro la Germania, a Bochum, a dicembre.

Andrea Soncin, arrivato sulla panchina un po’ a sorpresa dopo i sei anni di Milena Bartolini e alla prima esperienza alla guida di una squadra femminile, sembra aver trovato il giusto equilibrio, anche grazie al lavoro della sua collaboratrice Viviana Schiavi, vice-allenatrice azzurra ed ex selezionatrice della nazionale Under 16.

Nelle convocazioni non ci sono state grandi sorprese, se si esclude il ritorno, per la prima volta dopo il Mondiale 2023, di Beatrice Merlo, capitana di un Inter che sta facendo una splendida stagione battagliando per il titolo dietro la Juventus. Ha dovuto invece rinunciare alla convocazione per infortunio la ventenne juventina Eva Schaetzer: al suo posto è arrivata in ritiro Michela Catena, centrocampista della Fiorentina.

La prima sfida sarà quella contro il Galles, al Brianteo di Monza, venerdì 21 febbraio. Le gallesi, sulla carta, non dovrebbero costituire un ostacolo insormontabile: trentesime nel ranking, le abbiamo sempre battute nei tre precedenti, l’ultima volta nel 2019, e peraltro non ci hanno mai fatto gol.

La Danimarca invece, contro cui giocheremo allo stadio Picco di La Spezia martedì 25 febbraio, è una squadra più insidiosa, che nel ranking mondiale è avanti a noi di un posto (loro dodicesime, noi tredicesime) e che nel bilancio degli scontri diretti sono avanti per 13 a 7. L’ultima partita, giocata nel febbraio 2022 durante l’Algarve Cup, l’abbiamo però vinta noi: 1 a 0 con gol di Barbara Bonansea.

Sulla carta le Azzurre non dovrebbero avere problemi a raggiungere l’obiettivo minimo, che è il secondo posto. Vincere il girone, però, sarebbe importante, visto che permetterebbe di avere un posto più alto nel seed per i gruppi di qualificazione mondiale ed evitare squadre pericolose come la Spagna. Le premesse sono buone: il Galles sembra nettamente inferiore, la Svezia si può battere e con la Danimarca sarà uno scontro alla pari.

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