Vuelta a España 2022, il percorso e i favoriti per la vittoria
Avrà inizio venerdì 19 agosto a Utrecht, in Olanda, la 77ª edizione della Vuelta a España, per molti appassionati semplicemente la Vuelta, grande appuntamento con il ciclismo professionistico che ci terrà compagnia in questo finale d’estate.
Vuelta a España 2022, al via la corsa dell’estate
La terza corsa a tappe per importanza nel calendario UCI World Tour, nata nel 1935 su ispirazione dei più noti Tour de France e Giro d’Italia, partirà il 19 agosto con una cronometro a squadre. Si concluderà domenica 11 settembre con l’arrivo a Madrid, dove si assegnerà definitivamente la maglia rossa utilizzata dal 2010 per contraddistinguere il vincitore.
Gli appassionati di scommesse sul ciclismo potranno presto trovare sui siti specializzati le quote, riguardanti non solo la maglia rossa ma anche quelle dedicate ad altre specialità e ai vincitori delle 21 tappe in programma per complessivi 3.280,4 chilometri. Il percorso della Vuelta prevede numerose ascese e discese per quasi tutta la durata della gara, con le sole prime tappe in Olanda e la tradizionale passerella finale a Madrid su terreno pianeggiante.
L’esito della corsa si deciderà probabilmente ai primi di settembre, tra la 12ª tappa da Salobreña a Peñas Blancas, la più lunga in programma (195,5 km) con una lunga rincorsa prima della durissima ascesa finale, e la 15ª che si concluderà sulla Sierra Nevada: due arrivi in salita, 20 chilometri circa con una pendenza media rispettivamente del 6,4% e dell’8% e, nel secondo caso, con un traguardo posto a 2.500 metri di altitudine.
I favoriti della Vuelta 2022: incognita Roglic
Bookmaker e addetti ai lavori indicano i possibili favoriti per la vittoria della Vuelta sempre tenendo presente che il vincitore delle ultime tre edizioni, lo sloveno Primoz Roglic del team Jumbo-Visma è ancora in dubbio in seguito all’infortunio che lo ha costretto al ritiro al Tour de France, corsa che ha prosciugato anche le energie del vincitore Tadej Pogacar che dunque non prenderà parte alla corsa spagnola.
Senza Roglic, che potrebbe così dover rimandare l’assalto al record di 4 vittorie complessive detenuto da Roberto Heras, aumentano le possibilità per Carapaz, a oggi il grande favorito e che potrà contare anche su Bernal al rientro dopo un lungo infortunio. I contendenti per la maglia rossa comunque non mancano: attenzione a nomi di assoluto valore e dalla provata esperienza come Hindley, Yates, Quintana e Froome.
I possibili outsider non mancano, per la gioia di chi ama le scommesse sportive: occhio a O’Connor, Higuita, Almeida, i nostri Nibali e Pozzovivo e soprattutto a Remco Evenepoel, chiamato a compiere il definitivo salto di qualità dopo le vittorie nella Liegi-Bastogne-Liegi e nella Clásica di San Sebastián: il belga del team QuickStep/AlhpaVynil può stupire in positivo o in negativo, ma merita sicuramente l’attenzione degli scommettitori.